Un soprannome popolare per la squadra di calcio del West Bromwich Albion dall’inizio del 1900 è stato «Baggies». Sia i giocatori professionisti sia gli amanti del calcio che danno prova delle loro abilità sportive con gli amici investono molta energia e attenzione nella scelta delle scarpe giuste. Anche la FN Herstal ha prodotto su licenza esemplari di M1919 e queste sono state usate, tra gli altri, sui caccia Fokker D.XXI e IAR-80/81. Ho pensato che sia per me che per Libero fosse meglio cambiare -dice all’Adnkronos Feltri- ma non ci sono motivi particolari. Invece il folclore giornalistico è pieno di racconti di scoop fatti semplicemente alzando la cornetta per chiedere un’intervista. Biagi andò davanti alle telecamere, raccontò i fatti e lesse al pubblico le sue domande. Il quotidiano presentava alcune caratteristiche che lo distinguevano dal resto della stampa italiana: una terza pagina fissa, fedele alla tradizione giornalistica italiana; tutti gli articoli nella prima pagina si chiudevano al suo interno e non presentavano rimandi o continuazioni nelle pagine interne; un’intera pagina veniva dedicata alle lettere al direttore (intitolata La parola ai lettori) cui Montanelli rispondeva tutti i giorni; gli introiti degli annunci funebri erano destinati in beneficenza agli enti indicati dagli stessi inserzionisti.

Dobbiamo arrivare al 1938 perché si sostituisse il Carro leggero Mark 1. Ma il monumento alla tecnologia carrista del Regno Unito è l’Infantry tank Mk II Matilda, che avanza al passo della fanteria, armato di un cannone da 40 e una mitragliatrice da 7,92, pesantemente corazzato quasi invulnerabile alle armi controcarri fino al 1941, “dalla scarsa mobilità e modestamente armato” lo definisce Ogorkiewicz12. La Gran Bretagna si era allontanata e si sarebbe dovuto arrivare al 1938 perché percepisse il pericolo hitleriano e desse finalmente inizio ad un affannoso piano di riarmo. È scontato perché questo è il movimento che vorrebbe liberalizzare le droghe. Perché si fanno le interviste? Non è l’unico che ha chiesto di intervenire in questa serie di interviste. Sotto il pezzo di taglio alto, calcio maglie shop ci sono due brevi interviste a due filosofi che aprono un dibattito sul rapporto tra sicurezza e privacy. A volte, infatti, assistiamo in televisione all’insofferenza di certi personaggi ormai noti che sbuffano quando il telecronista gli pone domande le cui risposte sono scontate e risapute da tutti. Dalla fornace del diamante di Ozzano i Redskins sono usciti con una confortante vittoria per i futuri appuntamenti. Il piroscafo per hot dog Nostalgia Coca-Cola offre un modo divertente per servire il cibo del giorno della partita.

Nel taglio basso della prima pagina era presente Controcorrente, una rubrica racchiusa in un riquadro in cui, con poche righe (non più di 400 battute), Montanelli commentava un fatto o un evento del giorno precedente in modo ironico e pungente. 1933-1934 – Rinuncia al campionato di Prima Divisione ritirandosi a calendario già compilato, ripartendo dalla Seconda Divisione la stagione successiva. La creazione di un tale completo – il cui utilizzo in campo era all’epoca ancora molto raro e limitato – si rese necessario nell’eventualità di trasferte contro altre formazioni biancorosse, dato che in tali circostanze il club perugino aveva fin lì utilizzato, sia per la prima che per la seconda casacca, pressoché i suoi stessi colori sociali, ovvero il bianco e il rosso. Dal canto suo Montanelli scelse due nomi molto prestigiosi per le corrispondenze dall’estero: Vittorio Dan Segre (diplomatico israeliano di origine italiana) per la sede di Gerusalemme e François Fejtő, ungherese residente a Parigi, storico e intellettuale raffinato, per la sede transalpina. Fu una grande delusione per Montanelli. E soprattutto aspiriamo al grande onore di venire riconosciuti come il volto e la voce di quell’Italia laboriosa e produttiva che non è soltanto Milano e la Lombardia, ma che in Milano e nella Lombardia ha la sua roccaforte e la sua guida.

La nostra Under 15 si è presentata al via della stagione con una rosa un po’ risicata ma con lo staff sicuro di avere dell’ottimo materiale umano e tecnico per le mani. Il progetto del Giornale nuovo prese corpo tra la fine dell’anno e il gennaio-febbraio 1974. Secondo Montanelli e i suoi collaboratori, il Giornale nuovo avrebbe dovuto sottrarre lettori a giornali come il Corriere e La Stampa, «colpevoli» di avere abbandonato la loro tradizionale collocazione politico-editoriale e di stare con Berlinguer e con la sinistra democristiana. Si fece avanti l’industriale Nino Rovelli: il progetto prevedeva che Rovelli sarebbe stato il proprietario, ma non avrebbe influito sulla linea del giornale. Tra di loro: Egisto Corradi, principe dei giornalisti di guerra, Giancarlo Masini, inventore del giornalismo di divulgazione scientifica e ricercatore, Gianfranco Piazzesi (commentatore politico), Antonio Spinosa (esperto ritrattista di personaggi storici), Cesare Zappulli (esperto d’ambito economico), Pietro Radius (inviato speciale del Corriere d’Informazione) eppoi i famosi «macchinisti» del Corriere Leopoldo Sofisti e Gian Galeazzo Biazzi Vergani, esperti nell’organizzazione propria di un giornale. Convinse di poi Renzo Trionfera dell’Europeo, portò via a Epoca il suo principale inviato all’estero, Lucio Lami.

By Viviana

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